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sabato 26 maggio 2012


 

News – Maggio 2012 Attenzione ai raggi Uvr: gli infrarossi

Non solo gli Uva e gli Uvb, sono dannosi ma anche gli infrarossi



Individuati, dopo vent'anni di approfondimenti, i rischi effettivi, fino ad ora sconosciuti, causati dai raggi infrarossi, componenti, insieme agli Uva e agli Uvb, dello spettro solare. Secondo la rivista Journal of Investigative Dermatology gli infrarossi (Uvr) sono i principali responsabili dell'accelerazione del processo d'invecchiamento. "Se da una parte gli Uva provocano la comparsa di rughe e gli Uvb possono causare scottature ed eritemi, gli Uvr sono meno potenti ma si spingono molto più internamente alterando anche gli strati più profondi della cute - dice Magda Belmontesi, dermatologa e docente della Scuola Superiore Post-Universitaria di Medicina Estetica Agorà di Milano. Tra l'altro rappresentano la maggior parte dello spettro solare: circa il 54% contro il 7% degli Uva e Uvb. Stimolano la capacità della luce a generare radicali liberi, favoriscono la disidratazione cutanea e la comparsa di macchie e fragilità cutanea. Non solo, sono raggi termici che oltrepassano anche le superfici, per esempio quella di un ombrellone, per questo risulta molto difficile evitarli". Ad onor del vero, gli infrarossi, a piccoli dosi, producono anche effetti benefici, primo fra tutti quello di favorire la cicatrizzazione. "Diventano dannosi se l'esposizione è prolungata, aggiunge Belmontesi, Fino ad ora la ricerca scientifica non è riuscita a mettere a punto molecole capaci di assorbirli. L'unico modo per proteggersi è quello di potenziare la protezione normale con l'aggiunta di antiossidanti, gli unici in grado di neutralizzare i radicali liberi". Tanto è vero che i solari di nuova generazione si stanno muovendo proprio in questa direzione.



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